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Scia 2: le cinque procedure edilizie

Il Decreto SCIA 2, D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222 "Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016 ed in vigore dall’11 dicembre 2016, modifica il Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) ed individua le cinque procedure edilizie principali: Attività edilizia libera, Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), Permesso di Costruire e Scia alternativa al Permesso di Costruire.

In allegato, la Tabella A nella Sezione II "Edilizia" indica per ogni attività da svolgersi il relativo regime amministrativo ovvero la procedura edilizia prevista.

Rientrano in Attività edilizia libera attività quali la Manutenzione ordinaria; le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità; l'installazione di pannelli solari e fotovoltaici da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; la realizzazione di aree ludiche senza fini di lucro e di elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Rientrano in CILA la Manutenzione straordinaria "leggera" ed il Restauro e risanamento conservativo "leggero" che non riguardino le parti strutturali dell'edificio.

Rientrano in SCIA la Manutenzione straordinaria "pesante"  ed il Restauro e risanamento conservativo "pesante" che riguardino le parti strutturali dell'edificio e la Ristrutturazione edilizia "semplice o leggera".

Il Permesso di Costruire va richiesto per gli interventi di Nuova costruzione, di Ristrutturazione urbanistica e di Ristrutturazione edilizia "pesante" che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli.

La SCIA alternativa al Permesso di Costruire è ammessa per la Ristrutturazione edilizia "pesante" che comporti modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comporti mutamenti della destinazione d’uso, modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli e per interventi di Nuova costruzione in esecuzione di strumento urbanistico attuativi.

La SCIA alternativa al Permesso di Costruire va presentata 30 giorni prima dell'avvio dei lavori.

In base al decreto, le Regioni e gli Enti locali avranno tempo fino al 30 giugno 2017 per adeguarsi alle nuove disposizioni. In alcuni casi potranno apportare delle modifiche alle procedure.