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La presidente del Dipartimento BBCC si commiata dall’OAR e dai suoi iscritti

 

Cari iscritti,

ecco giunto per me il momento del commiato dall’Ordine dopo ben 12 anni di Consiglio dell’OAR.

Eletta nel 2005, nel 2009 e 2013, ho fin dall’inizio assunto la carica di Consigliere con delega ai Beni Culturali, per la quale ho ideato e costituito nel 2008 la Consulta dei Beni Culturali, che ho curato fino al 2014, quando si è tramutata in Dipartimento dei Beni Culturali, che mi sono onorata di presiedere fino ad oggi.

Inoltre, dall’aprile del 2016 sono stata eletta come Vicepresidente del Consiglio dell’OAR.

Reputo opportuno rendere noto a tutti coloro che mi hanno sempre votato ed a tutti gli iscritti che la mia attività è sempre stata rivolta alla promozione di un metodo di lavoro condiviso e multidisciplinare e interdisciplinare, condividendo il percorso politico e formativo con tante altre categorie professionali e tecniche.

Riguardo la storia della mia presenza all’OAR, mi fa piacere ricordare che sia iniziata con la presenza in varie Commissioni, con la programmazione e cura dei festeggiamenti degli ottanta anni dell’OAR, con la costituzione di 5 convegni, una mostra, due cerimonie e varie visite guidate, e con la cura del settore degli architetti dipendenti pubblici, per i quali costituii una Commissione specifica, promuovendone il gemellaggio con quella degli Ingegneri. Dal 2007 in poi, mi sono poi totalmente dedicata alla delega dei Beni Culturali, per la quale ho ideato e costituito nel 2008 la Consulta dei Beni Culturali. Con essa è iniziata la stagione delle iniziative culturali e formative, a partire dal ciclo di eventi “La Consulta incontra le istituzioni”, in cui sono state messe in rete tutte le istituzioni preposte alla tutela e valorizzazione del Patrimonio Storico e del Paesaggio, con le tante professionalità concorrenti alla realizzazione della sua conservazione, coniugando la cultura umanistica con quella scientifica.

A seguito del successo di tale complesso di iniziative, l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia ha deciso di istituire il Dipartimento relativo, che si è inaugurato il 7 aprile 2014.

L’obiettivo politico di creare reti e sinergie con le principali istituzioni preposte alla nostra professione si è concretizzato in un rapporto proficuo e costante fin dall’inizio dell’attività con il Mibact, la Regione Lazio, Roma Capitale, le principali Università romane, nazionali ed internazionali, pubbliche e private, il CNR, l’ENEA, l’UNESCO, la Commissione Culturale del Parlamento Europeo, la Confindustria, il Cefme, l’ACER, l’ANCI, l’ARI, la CNA, fondazioni private, il mondo della società civile, quali molti comitati di quartiere, associazioni culturali, quali ad esempio, l’AICARR, l’ARCo, il DOCOMOMO, istituti nazionali ed esteri, Italia Nostra, Hispania Nostra, FAI, Associazione Dimore Storiche Italiane, IRVIT, Federculture, ACRI, il Formez, l’Unioncamere, l’Inapp, oltre alla partecipazione di importanti studi professionali nazionali ed internazionali e la presenza di giornalisti e direttori di testate e riviste nazionali ed internazionali.

In attuazione della Formazione Obbligatoria, in vigore dal 2014, il Dipartimento ha supportato la professione di Architetto, con una serie di corsi base e specialistici, incrementato la sfera della ricerca tecnico scientifica, promosso convenzioni con importanti istituzioni del settore, associazioni di categoria e laboratori tecnico-scientifici. Inoltre, ha istituita una consulenza on line legale sulla materia dei Beni Culturali, a cura dell'avv. Jacopo Gallo Curcio e aperto un link, nel sito dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, www.ordine.architettiroma.it .

Il Dipartimento finora ha erogato 104.850 crediti formativi, tramite eventi frontali e streaming asincroni, quasi tutti gratuiti, avvalendosi di professionisti di alto livello e valore scientifico e culturale nell’ambito universitario e professionale. Impossibile elencare in questa sede tutte le iniziative, per le quali si rimanda alla lettura delle “Attività svolte” sul nostro link https://beniculturali.architettiroma.it/ Tuttavia terrei a ricordare alcuni temi specifici che hanno avuto una particolare risonanza.

L’attività del Dipartimento si è da sempre articolata in gruppi di lavoro tematici, tra i quali ricordo i principali, quali quello sulla “Normativa nei BBCC”, coordinato dall’arch. Alessandra Montenero, sulla “Comunicazione dei BBCC”, coordinato dal prof. arch. Tancredi Carunchio, sulla “Progettazione sperimentale in ambito archeologico”, coordinato dall’arch. Alessandro Camiz, che ha prodotto, tra le varie esercitazioni, anche seminari internazionali a Cipro ed in Turchia.

Il gruppo di lavoro sulla “Città Storica da un punto di vista di genere”, coordinato dalla prof.ssa arch. Elena Mortola, che ha realizzato una serie di workshop ed incontri pubblici, si è trasformato in “Laboratorio permanente di Progettazione partecipata di genere sulla Città Storica”, entrando in sinergia con le istituzioni per la proposizione di temi progettuali specifici per la città.

Il gruppo di lavoro del “Manuale delle procedure autorizzative per gli interventi privati sul patrimonio culturale in presenza di vincoli”, curato dalla sottoscritta, e composto da professionisti di elevata qualità e competenza, quali l’arch. Enrico Milone, l’avv. Jacopo Gallo Curcio, l’arch. Maria Giulia Picchione, l’arch. Roberto Banchini, l’arch. Alessandra Montenero, l’arch. Patrizia Marchetti ha sviluppato, per alcuni anni, lo studio sugli iter burocratici da seguire per la realizzazione di varie tipologie di intervento, pubblicando un manuale per offrire agli iscritti un approccio operativo ad una materia così complessa e di difficile. Tale pubblicazione è arrivata nel 2017 alla seconda edizione per l’aggiornamento dei testi normativi recentemente modificati, in particolare quelli sulle autorizzazioni paesaggistiche e titoli edilizi.

Il Dipartimento ha portato avanti anche un'importante ricerca sugli impianti nel Patrimonio Storico, tema che incide gravemente sulla conservazione del Patrimonio e spesso in maniera largamente invasiva sul Paesaggio. Tale indagine è iniziata già con la Consulta dei BBCC, coordinata dall’arch. Alessandra Montenero, con la collaborazione del prof. arch. Alessandro Sartor e l’arch. Antonella De Bonis. A conclusione di tale ricerca, pubblicata e presentata in alcuni convegni, il Dipartimento ha istituito nel 2016 il Premio “Hassan Fathy”, in collaborazione con l’Area Concorsi dell’OAR, l'Università di Roma La Sapienza, le Università di Tor Vergata e Roma Tre, il MIBACT, l’ENEA, l'ACER, l’AICARR, l’associazione ARco, e con il patrocinio dell'ICCROM, per promuovere buone prassi nella problematica impiantistica nel Patrimonio Storico e nel Paesaggio, presso le principali istituzioni preposte alla materia ed al mondo produttivo ed imprenditoriale.

Inoltre, il Dipartimento ha promosso un'iniziativa di notevole importanza, bandendo nel 2016, unitamente all'Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia, la “Call for Project internazionale per via dei Fori imperiali a Roma”, in collaborazione con il MIBACT e Roma Capitale, per sperimentare nuove idee sulla valorizzazione del patrimonio archeologico ed architettonico tra i più importanti al mondo, con rilevante valenza paesaggistica. I risultati di questa Call hanno visto la partecipazione dei più importanti professionisti del settore a livello internazionale.

Nell’arco dell’attività del Dipartimento, in ultimo, non ultimo, sono state sottoscritte convenzioni con importanti istituzioni, a cura della scrivente, quali: nel 2014 con il Mibact, le Università di Roma, Lecce, Milano e il CNR per redigere un protocollo alla base della sperimentazione di metodi di deumidificazione cosiddetta non invasiva e nel 2017 con il Mibact per la realizzazione di esperienze formative per gli iscritti dell’OAR in ambito architettonico, archeologico e paesaggistico, presso la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, di cui a breve sarà data l’informativa degli esiti relativi.

Nel 2016 è confluito nel Dipartimento anche il settore degli Archivi di Architettura, già operativo sotto la guida dell’arch. Maria Letizia Mancuso. Sinteticamente fino ad oggi si è continuato il lavoro avviato dell’archiviazione dei fondi Rossi, Busiri Vici, Cercato e Lenci, oltre alla pubblicazione dei testi “50 anni di Professione”, collana ormai giunta al VI volume, che narra e valorizza la nostra storia professionale.

A conclusione, Vi esprimo i miei più vivi ringraziamenti per tutto, a cominciare dal fatto che mi avete eletta nelle tre elezioni precedenti. Vi manifesto inoltre la mia stima per tutti gli spunti di riflessione che mi avete dato in tante occasioni, per avere frequentato gli eventi con interesse e partecipazione e, per coloro che hanno collaborato con me direttamente, per l’impegno profuso con grande professionalità e competenza.

Spero che tutto l’impegno che ho portato avanti con grande onore e passione in questi anni abbia prodotto almeno uno stimolo per la promozione della professione in questo settore, quale quello dei Beni Culturali, così importante quanto mai abbastanza valorizzato e sviluppato e per incentivare la tutela, conservazione e valorizzazione del nostro Patrimonio.

Vi ringrazio ancora augurando buon lavoro a tutti e porgendo i miei più cordiali saluti.

Virginia Rossini