Il Laboratorio

  1. Il Laboratorio Permanente di Progettazione Partecipata “La Città Storica da un punto di vista di genere”, Dipartimento BBCC dell'Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia

L’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia ha istituito nell’aprile 2014 il Dipartimento dei Beni Culturali , presenziato da Virginia Rossini, nel cui ambito opererà il Laboratorio permanente di Progettazione Partecipata “La Città Storica da un punto di vista di genere”. La prof. Arch. Elena Mortola è stata delegata dal Dipartimento a coordinare questo laboratorio con il contributo metodologico del prof. Alessandro Giangrande.

  1. Workshop e Convegni

L’idea del Laboratorio è nata a seguito del convegno/workshop, coordinato da Virginia Rossini, La città storica: vivere tra passato e futuro, che si è svolto a Roma il 15 aprile 2013 presso la Casa dell’Architettura (fig.1). Le partecipanti al workshop – al quale ha aderito una ventina tra Enti e Associazioni– hanno costruito collettivamente alcuni “scenari futuri” per la Città Storica di Roma, applicando i principi e le regole che sono propri della Open Space Technology (OST) e della Costruzione di Scenari Futuri (CSF) (o Visioning). Gli “scenari” hanno consentito di identificare i principali problemi della Città Storica e di prefigurare alcune proposte alternative atte a risolverli. Queste proposte sono state quindi valutate in termini di condivisibilità e di plausibilità.

Il workshop ha costituito di fatto un laboratorio progettuale che ha messo in evidenza le attuali aree-problema della Città Storica  di Roma e ha elaborato alcune proposte atte a risolverle, ricavate dagli “scenari futuri” prefigurati dalle partecipanti. L’adesione tanto numerosa quanto interessata ai lavori, da parte di soggetti con ruoli e competenze molto diverse tra loro, ha prodotto risultati rilevanti, sia come verifica del metodo utilizzato (che potrà essere dunque applicato ad altri contesti), sia per i risultati sostantivi ottenuti. Pertanto si è presa in considerazione la possibilità di proseguirne l’operato tramite l’attivazione del Laboratorio permanente di cui in oggetto del quale faranno parte gli stessi promotori e una più ampia rete di attori territoriali costituita dagli Enti e dalle Associazioni interessati al destino della Città Storica di Roma.

Il Laboratorio avvierà una serie di workshop che avranno lo scopo di discutere e approfondire le aree-problema emerse nel workshop del 2013:

  1. discutere con tutti i soggetti territoriali interessati (compresi quelli che non faranno organicamente parte del Laboratorio) la possibilità di migliorare ed estendere l’elenco delle possibili soluzioni già emerse nel loro ambito;
  1. selezionare in ogni area-problema le soluzioni maggiormente condivise e fattibili contando, in particolare, sulla collaborazione degli Assessorati all’Ambiente e alla Cultura e dell’Ufficio Centro Storico di Roma Capitale.

Per ogni soluzione scelta il Laboratorio elaborerà una proposta che sarà sottoposta alla Presidenza del Municipio Roma I, che potrà disporre per essa l’attivazione di uno specifico processo partecipativo, come previsto (dal Regolamento sulla partecipazione popolare e sulla istituzione del Laboratorio della cittadinanza del Municipio Roma I (2014)). 

 

Il 22 Aprile del 2015 presso la Casa della Città (vedi fig. 2) è stato organizzato un Convegno dove vengono presentati i primi risultati del Laboratorio Permanente.

 

  1. Gruppi di lavoro

I partecipanti al Laboratorio sono stati organizzati secondo gruppi di lavoro:

a un gruppo di lavoro sul tema “I percorsi dell’accoglienza”(capogruppo Renata Bizzotto con Luisa Chiumenti, Pia Petrucci, Rossella Poce, Fiorenza Irace, Raffaella Seghetti, Rosamaria Sorge)

b un gruppo di lavoro sul tema “Mobilità e spazi pubblici in ambiente urbano: accessibilità, sostenibilità e vivibilità” (capogruppo Lucia Martincigh con Maria Donatella Ajello, Gabriella Anselmi, Margherita Carè, Mauro Della Casa, Enrico Fattinnanzi, Fausta Franchi, Paolo Magrini, Vittorio Sartogo, Silvana Schipani)

c un gruppo di lavoro su “Recupero e riuso del patrimonio pubblico dismesso nella Città Storica”(capogruppo Paola Rosati con Gaia Pallottino, Elena Mortola, Melania Cavelli,  Romina Peritore, Antonello Laguardia, Marta Carusi, Laura Pera , Mariella Pepe, Silvia Gnetti)

Gli aspetti metodologici sono stati curati da Alessandro Giangrande ed Elena Mortola .

Siti dove è possibile approfondire gli aspetti metodologici del Laboratorio Permanente: www.progettazionepartecipata.org ; www.giangrande.dipsu.it ; www.mortola.dipsu.it

Elenco degli Enti e delle Associazioni che hanno aderito al Laboratorio Permanente:

  1. Università La Sapienza (Prof. Guendalina Salimei)
  2. Università Roma Tre (Prof. Lucia Martincigh)
  3. SIUIFA (Prof. Renata Bizzotto, Arch. Matilde Fornari, Arch.Raffaella Seghetti)
  4. FIDAPA ( Presidente Distretto Centro FIDAPA BPW Italy Avv. M. Donatella Aiello, Past Presidente Rossella Poce, Vice Presidente Nazionale FIDAPA- BPW Italy Pia Petrucci, arch.A.Giulia Manno, Arch. Rosamaria Sorge)
  5. Consulta Femminile Regione Lazio (Arch.Rossella Pesoli)
  6. GRUPPO AMBIENTE E TERRITORIO (Consulta femm. Regione Lazio (Dott.. Fiorenza Irace)
  7. ECOISTITUTO (Arch.Melania Cavelli)
  8. Consulta Femminile Regione Lazio- gruppo Ambiente-Territorio (Dott. Gabriella Anselmi)
  9. ITALIANOSTRA (Arch. Gemma Mezza, Anna Barberio)
  10. Ass.Italiana Pazienti BPCO Onlus (dott.Fausta Franchi)
  11. MOICA (dot.. Concetta Fusco)
  12. Orienta Unindustria (dott. Valeria Giaccari, dott. Antonella Tizzani)
  13. Associazione Giuriste Italiane (Presidente Avv. Anna Maria Buzzetti)
  14. Unindustria- Ass. Femminile Plurale (dott. Serenella Monteferri)
  15. FAI (Dott.Valeria Grilli, Gian Piero Rossi)
  16. COORDINAMENTO RESIDENTI CITTA’ STORICA (Arch. Gaia Pallottino , Arch. Paolo Gelsomini)
  17. Cittadinanza Attiva (dott. Marina Fresa, Segretario per il Lazio Roberto Crea)
  18. Femminile Plurale
  19. Donne Avvocato
  20. Associazione PSP (Prof. Alessandro Giangrande, PhD arch. Romina Peritore, dott. Lea Angeloni, PhD Fausta Mecarelli)
  21. Toponomastica femminile- Maria Pia Ercolini (Commissione Toponomastica Comune di Roma)
  22. Prof. Arch. A. Pugliano (Univ. Roma Tre)
  23. Ass. Ambiente di Roma Capitale On.le Estella Marino
  24. Ass. Politiche Culturali di Roma Capitale
  25. Municipio I (Presidente Sabrina Alfonsi)
  26. Associazione Leipuò
  1. Il lavoro svolto dai tre gruppi di lavoro

Per il Gruppo 1: I Percorsi dell’Accoglienza a Roma sono
RELIGIOSO
ARCHEOLOGICO - ARCHITETTONICO – ARTISTICO
SHOPPING
POLITICO
Per arrivare a questi percorsi sono state analizzate
1- Le strutture ricettive di Roma
2- Le principali criticità degli attuali percorsi
3- L’analisi delle alberature
4- L’analisi del degrado attuale dei percorsi.
E’ emerso che tra gli assi individuati è prioritario iniziare dall’area di San Pietro – Prati. Pianificando interventi organici su pavimentazioni, servizi igienici, accessibilità, raccolta differenziata dei rifiuti, alberature, commercio ambulante , arredo urbano e segnaletica.

Per il Gruppo 2: Il gruppo, che aveva il fine di riorganizzare la mobilità e migliorare l’ambiente della città storica per quanto concerne: accessibilità, sicurezza, vivibilità e comfort ambientale degli spazi urbani frequentati da abitanti e visitatori, ha in prima istanza approfondito le problematiche connesse al traffico e le proposte per risolverle, emerse nel corso dei lavori del Workshop/2013 attraverso la costruzione di “scenari futuri” e considerate dalle partecipanti particolarmente importanti. La strategia di intervento scelta concerne micro interventi diffusi, immediatamente attuabili, a costi contenuti o con sistemi di enforcement, che fossero reiterabili e messi a sistema. I criteri di scelta tra le azioni proposte più importanti riguardano   l’accettazione e la condivisione, l’ordine di priorità, la capacità di risolvere più problemi allo stesso tempo e di non incontrare ostacoli nell’adozione. I primi interventi pilota proposti riguardano: fermate del TP, percorsi pedonali e attraversamenti, appropriati, accessibili, sicuri e confortevoli; integrazioni al sistema della mobilità ciclabile: riorganizzazione del sistema di mezzi di trasporto turistici.

Per il Gruppo 3: programma di recupero e riuso degli immobili di proprietà pubblica per rivitalizzare la CS sotto il profilo demografico, socio-economico e culturale. Il gruppo ha condiviso con convinzione la griglia metodologica di Strategic Choice per la capacità di accompagnare il processo progettuale dalla fase preliminare di individuazione di scenari futuri all’articolazione in aree tematiche fino alle proposizioni operative.
Il gruppo ha individuato come ambito privilegiato di attenzione la vasta dimensione del Patrimonio Pubblico che per consistenza detiene circa 59.000 immobili urbani, tra patrimonio disponibile e indisponibile.
Si ritiene infatti che, solo a partire dalla conoscenza del complesso di beni disponibili e indisponibili, attribuibili a diversi soggetti pubblici (Comune e altri Enti territoriali), sia possibile perseguire un’azione efficace ed incisiva di tutela e rivitalizzazione della Città Storica, indirizzata comunque da una visione strategica.

 

Primi risultati del laboratorio di progettazione partecipata di genere per la Città Storica - 13 settembre 2017